ENTUSIASMO PORTOGHESE PER LA C3 WRC | Media Citroën Italia

ENTUSIASMO PORTOGHESE PER LA C3 WRC

download-pdf
download-image
download-all
Mar, 15/05/2018 - 10:45
(56 Visualizzazioni)

Per il Rally del Portogallo, prima prova europea della stagione 2018, Citroën Total Abu Dhabi WRT schiererà tre C3 WRC, rispettivamente per Kris Meeke – Paul Nagle, Craig Breen – Scott Martin e Mads Ostberg – Torstein Eriksen: tre equipaggi con caratteristiche diverse che contribuiranno ad esaltare i colori del team.



TRE EQUIPAGGI DI SPICCO

Il Portogallo, prova di spicco del campionato del mondo, è uno dei rally che i piloti sognano di aggiungere un giorno al loro palmares, sia per il grande entusiasmo del pubblico sia per la bellezza delle speciali, come sanno bene Kris Meeke, trionfatore nel 2016, e Mads Ostberg, vincitore nel 2012, quando il rally si svolgeva nell’Algarve. E sicuramente Craig Breen punta a imitarli prima possibile. Con queste tre coppie di piloti, dalle grandi qualità, Citroën Total Abu Dhabi WRT si prepara all’entusiasmante sesto appuntamento della stagione. Dopo aver lottato a lungo negli avamposnelle prime posizioni nella scorsa edizione, Kris Meeke ha già dimostrato quest’anno di sentirsi a proprio agio su terra. Dopo il terzo posto in Messico, ha mancato il gradino più basso del podio in Argentina a causa di una foratura. Ma ora vuole salire sul podio, contando anche sulla recente modifica apportata all’assale posteriore della C3 WRC. Craig Breen, con il promettente quinto posto dello scorso anno sulla PS a nord di Porto e lo scratch ottenuto dopo una lotta serrata il venerdì, è deciso ad alzare la posta. L’interessante decima posizione che lo aspetta alla partenza del primo giorno rappresenta una buona premessa per il proseguo della sua gara. Mads Ostberg, rientrato nel team dopo aver provato la C3 WRC in Svezia, con un incoraggiante sesto posto, vanta l’esperienza e la regolarità necessarie a fare bene e partirà dodicesimo il primo giorno.

 

UN TRACCIATO FAMILIARE

Prima di affrontare domenica la celebre gobba di Fafe, posizionata poco prima dell’arrivo e che suscita puntualmente l’entusiasmo della folla, occorre superare tutta una serie di tratti cronometrati.  Crono dal fondo instabile, che formano solchi sempre più profondi man mano che passano le auto, e che possono riservare qualche sorpresa, in particolare al secondo passaggio. Con un percorso invariato rispetto al 2017, gli habitué del campionato possono contare in generale su una conoscenza del terreno simile e ciò renderà la bagarre ancora più interessante!

 

HANNO DETTO

Pierre Budar, Direttore di Citroën Racing
"Con il ritorno di Mads nel team per l’occasione possiamo schierare tre equipaggi in grado di siglare risultati all’altezza delle nostre ambizioni in questa prima prova dell’anno su terra, diciamo più classica. Prima dell’Argentina, hanno tutti affrontato sei intense giornate di test in Portogallo, che si sono rivelate molto utili. E insieme alle informazioni raccolte nei test in gara in occasione dell’ultima giornata del rally d’Argentina, ci prepariamo a una prova che si giocherà sul filo dei secondi."

Kris Meeke
"Dopo due rally su terra un po’ particolari, in Messico e Argentina, il Portogallo rappresenta il primo vero test di performance pura. Il percorso è identico allo scorso anno. Quindi tutti hanno le stesse note e la stessa conoscenza del terreno. Voglio trarre il massimo vantaggio dalla sesta posizione in partenza il primo  giorno, e spero proprio, in questo rally che mi piace, di poter dimostrare , come in Argentina, la validità delle migliorie apportate alla nostra C3 WRC".
Numero di partecipazioni alla prova: 4
Miglior risultato: 1° (2016)

Craig Breen
"Ho un ottimo ricordo dell’edizione 2017; siamo stati veloci, in particolare il venerdì, e ci è mancato tanto così per chiudere la prima tappa in testa. Poi le speciali sono bellissime, gli spettatori sempre molto calorosi. Vorrei battermi per il podio, così vicino in Argentina, nonostante la nostra mancanza di esperienza. Ma questa volta voglio mettercela tutta dall’inizio alla fine, e non fare errori per concretizzare il risultato.".
Numero di partecipazioni alla prova: 5
Miglior risultato: 5° (2017)

Mads Ostberg
"Sono felice di tornare nel team, dopo il rally di Svezia, ormai lontano. Dopo questa lunga pausa forse avrò bisogno di un po’ di tempo per ritrovare i miei riferimenti. Ma prima dell’Argentina ho completato una buona giornata di test con la C3 WRC. Il feeling al volante è molto buono e mi sono sentito subito a mio agio. Naturalmente il rally del Portogallo è particolare per me, perché è l’unico che ho vinto nel Mondiale, quando ancora si disputava in Algarve. Quest’anno il mio approccio sarà forse un po’ più prudente, per ritrovare i miei punti di riferimento, arrivare in fondo ma soprattutto essere pronto per attaccare in Sardegna!"
Numero di partecipazioni alla prova: 10
Miglior risultato: 1° (2012)

 

I NUMERI

20 speciali, per 358,19 km totali cronometrati

40 metri, è la lunghezza approssimativa del salto nella celebre gobba di Fafe

5 i successi di Citroën al Rally del Portogallo WRC: Sébastien Loeb nel 2007 e 2009 (C4 WRC), Sébastien Ogier nel 2010 (C4 WRC) e 2011 (DS3 WRC) e Kris Meeke nel 2016 (DS3 WRC)

2015 è l’anno in cui il rally è tornato nella regione di Porto

 

UN RALLY, UNA SFIDA

Come cambia il terreno ai vari passaggi
Le speciali locali, tracciate su strade abbastanza sabbiose, vengono preparate regolarmente dagli organizzatori. Sono lisce al primo giro, ma peggiorano notevolmente al secondo, principalmente nella giornata di venerdì. Fuoriescono sassi, si formano solchi nella carreggiata, e questo obbliga i team a rivedere le regolazioni, come l’altezza della scocca, adattando di conseguenza la scelta degli pneumatici nell’assistenza di metà giornata. Nel pomeriggio infatti il terreno deteriorato e l’aumento della temperatura portano in generale, in Portogallo, alla scelta mista tra pneumatici Michelin a mescola morbida e dura. A questo va aggiunto che alcune PS prevedono tratti asfaltati che mettono a dura prova le gomme.

 

I SEGRETI DEL TEAM CITROËN

Com Paul Nagle, co-pilota di Kris Meeke, ricorda...
“Ricordo la vittoria con Kris del 2016, a conclusione di una bella performance, in cui avevamo tenuto la testa sin dalla seconda speciale. Un successo molto più solido rispetto al nostro primo, siglato in Argentina l’anno precedente. Abbiamo battuto le Volkswagen, dominatrici del rally, che avevano avuto problemi in Argentina. Si è trattato della continuazione delle buone prestazioni realizzate nel Montecarlo e in Svezia, nell’ambito del programma parziale di quella stagione, che non avevamo ancora avuto la possibilità di concretizzare. È stata anche una nuova tappa del nostro percorso: in molti vincono un rally, ma una seconda vittoria è quasi una conferma, che ci ha permesso di fare il pieno di fiducia per il futuro. Poi il Portogallo è una delle prove storiche del campionato. Rivedo la scena in cui abbiamo affrontato da leader la speciale di Fafe: che sensazione, in mezzo a così tanti spettatori!”

Scroll